N

ato a Maida il 18 Novembre del 1951 rappresenta oggi un dei
protagonisti piu indiscussi della pittura Lametina.
Diplomatosi a Ragusa e residente a Lamezia Terme dal 1974 si
dichiara pittore autodidatta.
La sua arte è frutto di una passione fancullesca che col tempo
egli ha saputo trasformare in stile ed eleganza.
Definito dalla critica come un post impressionista mai visto prima
sia per l'uso di materiali quali stoffe in pizzo e merletti, sia per la
cura nella scelta dei soggetti che pur sembrando mirati principalmente
a colpire l'occhio non si smentiscono nel significato profondo che
un'opera d'arte puo dare.
Lo stile e la tecnica rendono unico il pittore: l'uso inimitabile di colori
acrilici e l'utilizzo delle stoffe danno all'opera un motivo in piu
d'osservazione.
  Numerose sono state le mostre personali e le partecipazioni in altre  
collettive.





DICONO DI LUI















per maggiori informazioni: tel +39 339 8301732 email notarisgiuseppe@libero.it

DICONO DI LUI

La pittura di Notaris rappresenta il tutto, niente viene escluso, dagli aspetti e del vissuto dell' uomo, alla bellezza della natura nell'incontro poetico dei colori, che riescono nella loro mistura a deliziare la vista e nel contempo invitano la mente a sostare sui messaggi in essi contenuti che il Notaris con fine sapienza artistica riesce a comunicare agli sguardi sensibili.
Ogni suo quadro, qualsiasi cosa rappresenti comunica un'idea, un pensiero; l'espressione pittorica è linguaggio di sensazioni, di incontri surreali: ci par di sentire il gorgoglio dell'acqua del ruscello, che ci culla nella quiete serenita' della campagna.
E' come se avvertissimo la fatica delle donne, rappresentata negli aspetti quotidiani della loro vita rurale e contadina, fatta di lavoro e rassegnazione.
Che dire ancora degli scorci urbani, dei fiori: "Mi par di sentire il profumo del glicine, che cade a pioggia sulla sponda del muretto".
E l'arte ?
Bisogna partire dal concetto di arte per esaminare la nota artistica di valore nella pittura di Notaris.
L'arte nella ricerca della conoscenza culturale - filosofica, ha avuto ed ha svariate definizioni in continuo divenire e mutamento nel tempo.
Ogni momento storico ha la sua arte. L'arte tutto cio' che rappresenta in modo comprensibile la vita, la realta', il vero nella sua interezza ed essenza trasmessa come fa Notaris attraverso il filtro di un'alta sensibilita' umana e cultlurale facendo apparire importante e grande cio' che nella quotidianita', sfugge alla nostra osservazione. E' il nostro io che sfugge a lacci e legami per comunicare, affermare la grandezza di se.
Leggevo di Notaris autodidatta, ma è pur vero che si è artisti solo quando si rappresenta se stessi e  non l'apparenza a questa o altra forma e tecnica artistica.
E ancora, Notaris assume in se oltre che alle capacita' tecniche quella di dare al pennello, ai colori l'idea, il concetto di cio' che appare pregnante di una umanita' sacrale dell'uomo nel suo dibattere vitale. A mio avviso ogni quadro e' lirica poetica di colori che si trasformano in suoni e portano a sognare, dimenticando le miserie umane.


Prof. Pasquale Cavaliere








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